Anche Dolce&Gabbana sta iniziando ad usare la nostra tecnica di "PatchWork"

 

Anche Dolce & Gabbana ultimamente hanno iniziato ad adoperare la metodologia che da oltre 30 anni utilizziamo in Melilli Factory , metodologia portata da Eugenio Vazzano dalla sua esperienza in America dove è stato uno dei primi in Italia ad iniziare a lavorare i tessuti con questa particola tecnica.

Il patchwork (tradotto indica "lavoro con le pezze") è un manufatto che consiste nell'unione, tramite cucitura, di diverse parti di tessuto, generalmente ma non esclusivamente di cotone, al fine di ottenere un oggetto per la persona o la casa, con motivi geometrici o meno.

La storia

La tecnica si è sviluppata nei secoli scorsi presso i pionieri americani che riciclavano le parti in condizioni migliori dei capi ormai consunti per la riparazione di altri capi o per la realizzazione di nuovi, in particolare coperte imbottite con foglie di tabacco, cotone, ecc

Il patchwork si è diffuso in Italia a partire dalla metà degli anni novanta con l'importazione dei tessuti specifici e della relativa attrezzatura e la diffusione dei primi corsi relativi.

Con il termine "patchwork" oggi, impropriamente, si indicano una serie di tecniche che nulla hanno a che vedere con questo tipo di manufatto come ad esempio il "patchwork senz'ago" che indica lavori in cui la stoffa viene fermata in fenditure fatte per permettere la copertura dell'oggetto in polistirolo

La tecnica

La lavorazione si compone di diverse fasi.

All'inizio si prepara il disegno dell'oggetto che si intende realizzare in scala. Nel complesso il top sarà diviso in blocchi che a loro volta saranno ulteriormente divisi in pezzi (patch= pezza work=lavoro). Ogni pezzo deve essere dimensionato e va fatto un elenco di quanti e quali pezzi serve tagliare; così sarà anche più facile avere un'idea di quanta e quale stoffa servirà alla realizzazione del top.

Terminato il disegno si procede con il taglio del tessuto, stirato accuratamente in precedenza, tenendo su ogni lato un margine di cucitura di 0,6 cm. Ad esempio se il pezzo che ci serve è di 4 x 4 cm il taglio dovrà essere effettuato di 5,2 cm.

Terminato questo passaggio si procede con la cucitura tenendo, ovviamente, un margine di 6 mm. Dopo la cucitura si procede ad una nuova stiratura per appiattire i margini per le cuciture successive.

Al termine dell'assemblaggio, a seconda dell'oggetto che si intende realizzare potrebbe essere necessaria una trapuntatura manuale più tradizionale o a macchina.